La tua squadra non funziona? Il problema potresti essere tu

Pubblicato da Pino Marangi il



La tua squadra non funziona?

il problema potresti essere tu

Nella mia attività di business coach, la gestione della squadra è una di quelle richieste che più spesso mi vengono rivolte

Ogni giorno incontro imprenditori, titolari di aziende e liberi professionisti, ed è sovente che alcuni di loro mi chiamino perché hanno la sensazione che la propria squadra non viaggia alla stessa velocità con cui viaggiano loro.

La richiesta solitamente è “Pino, dobbiamo fare qualcosa per motivare la squadra, li vedo spenti, non raggiungono i risultati, non c’è cooperazione, nonostante il mio impegno a non fargli mancare nulla”.

In questi casi il primo passo è quello di effettuare un’analisi del clima aziendale, supportati da incontri individuali per monitorare anche il punto di vista, le sensazioni che provano i componenti della squadra.

Da questa analisi spesso emerge un collo di bottiglia: … il titolare/imprenditore.

Ora mi direte …” E’ facile per i dipendenti/collaboratori prendersela con il titolare!!!, sono loro che non hanno voglia di migliorarsi e spingersi oltre al minimo sindacale”.

Questa idea potrebbe essere anche vera, ma non per tutti.

Iniziando a lavorare in coaching con lo staff spesso emerge  che non hanno chiarezza del loro ruolo, non conoscono la direzione che l’azienda sta prendendo, quali sono i valori importanti per l’azienda e qual è la filosofia dell’azienda.

In questa situazione è normale per la squadra  “non” esprimere al massimo il proprio potenziale se non sa in quale direzione andare e quali strumenti ha a disposizione.

Una squadra che non ha chiarezza degli obiettivi da raggiungere e non “condivide” la filosofia aziendale rischia di “girare a vuoto”

In conseguenza da tutto ciò emerge che per “motivare” la squadra non basta fargli fare un corso e d’incanto si motivano (significherebbe avere la bacchetta magica), non si tratta di un mal di testa che con un analgesico, sparisce.

E’ un processo più complesso e va identificato un percorso che parta dal titolare/imprenditore e a cascata coinvolga tutti i componenti della squadra.

Uno dei primi aspetti che si prende in considerazione in queste situazioni è proprio quello di “affiancare” il titolare nella definizione della filosofia aziendale e degli obiettivi da raggiungere.

Successivamente questi aspetti devono essere condivisi con tutti i componenti della squadra affinchè possano sviluppare quel senso di appartenenza all’azienda che gli permetterà di performare al meglio

Un altro aspetto da tener presente nella famosa “motivazione del team” è la capacità di “dare un riscontro” al lavoro fatto.

Se il dipendente esegue un lavoro e non riceve nessun feedback, non saprà mai se lo ha eseguito in maniera efficace oppure no.

Iniziare a “comunicare” in maniera “costruttiva” con i propri dipendenti permetterà al dipendente di crescere.

Se gli si riconosce di aver fatto un buon lavoro, ne sarà gratificato. Fornirgli un suggerimento finalizzato al miglioramento del lavoro, lo spronerà a fare meglio la prossima volta.

Tutto questo è efficace se i feedback vengono dati utilizzando le giuste strategie di comunicazione per far sì che siano costruttivi e non “distruttivi”.

 Le riunioni periodiche e gli incontri individuali possono rappresentare il momento giusto per condividere i feedback e confrontarsi insieme per contribuire al miglioramento generale dell’attività.

Analizzando quello detto fin’ora si comincia a delineare la Grande Responsabilità che un titolare/imprenditore ha nei confronti dei suoi uomini e delle loro performance.

La squadra ha chiaro cosa ti aspetti 

Vediamo di seguito alcuni aspetti che possono essere d’aiuto in un’autovalutazione per l’imprenditore/titolare:

Chiarezza: è chiaro dove vuoi che la tua azienda vada?

È chiara qual è la filosofia che ogni componente del team deve condividere e deve promuovere all’esterno?  Sono chiari gli obiettivi per ogni componente e per il gruppo?

 Guidi i tuoi uomini allo stesso modo

Tratti i tuoi uomini tutti nello stesso modo (magari come ti piacerebbe essere trattato?)

Gli uomini sono tutti differenti, pensano in maniera differente e agiscono in maniera differente, perciò non si può trattarli tutti nello stesso modo ma vanno utilizzate leve motivazionali diverse per ognuno.

 Quanto contano per te le relazioni

 Ti interessi a loro solo per i risultati ottenuti? Creare relazioni efficaci equivale a creare una relazione umana che va oltre al mero raggiungimento degli obiettivi ma consolida il senso di appartenenza al gruppo.

Prendersi cura dei propri collaboratori, interessarsi a loro, è sicuramente un aspetto che molti tralasciano ma che fa la differenza tra i collaboratori motivati e quelli non motivati.

 coaching

Sei un accentratore?

Hai la tendenza a controllare tutto? Questo ti porterà inevitabilmente ad avere dei collaboratori che “subiscono” la tua presenza e non si sentono liberi di esprimere tutto il loro potenziale.

La Delega è un’aspetto molto importante nel rapporto con i propri collaboratori e va gestito per livelli in base alle responsabilità che si vuole assegnare a ciascun collaboratore.

 Parli bene e Razzoli male

Tutti i tuoi comportamenti e abitudini sono fonte di ispirazione per i tuoi collaboratori. Se per esempio, per te è fondamentale la puntualità, devi essere il primo ad arrivare a qualsiasi appuntamento….

Fornisci indicazioni congruenti con la filosofia aziendale? (l’incongruenza  potrebbe portare i tuoi  collaboratori  fuori strada e di conseguenza non avendo una guida coerente non sanno in che direzione andare)

Concludo questo breve articolo, invitando i titolari di azienda e gli imprenditori a fermarsi ad analizzare il proprio atteggiamento prima di scaricare la responsabilità solo sui dipendenti.

E’ normale che non ottenere dai propri uomini i risultati desiderati può essere scoraggiante, ma è fondamentale che come “Gestore di uomini” tu faccia chiarezza che cosa vuoi veramente da loro, quali obiettivi vuoi raggiungere e qual è la filosofia che vuoi che i tuoi uomini Condividano.

Partendo da questa consapevolezza potrai attuare una serie di strategie finalizzate ad aiutare i tuoi collaboratori ad ottenere migliori performance.


0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *