Ti è mai capitato che qualcuno ti dia un consiglio utile — magari per migliorare sul lavoro, nella vita o nella tua crescita personale — e la tua prima reazione sia:

“Secondo me non funziona…”
“Io la vedo diversamente…”
“Nel mio caso è diverso…”

Oppure, iniziano a comparire scuse sottili come:

  • “Non è il momento giusto”
  • “Non ho tempo”
  • “Ho già provato, non serve”

Queste risposte non sono solo pensieri: sono strategie di difesa della mente, attivate quando qualcosa ci porta fuori dalla zona di comfort.

Ecco il paradosso:
👉 Più una cosa ci infastidisce o ci mette in discussione, più è probabile che ci serva davvero.


🎯 Perché resistiamo al cambiamento?

  1. Abbiamo convinzioni radicate
    Ogni consiglio o suggerimento passa attraverso il filtro di ciò che crediamo già. Se non combacia con la nostra visione, lo respingiamo. Ma attenzione: non sempre ciò che crediamo è ciò che ci serve.
  2. La zona di comfort è calda, ma sterile
    Cambiare costa fatica. Uscire dalle abitudini ci mette a disagio. E la nostra mente preferisce il conosciuto, anche se non ci fa bene.
  3. Il cervello cerca coerenza, non verità
    Ammettere che dobbiamo cambiare significa riconoscere che c’è qualcosa da migliorare. Il nostro ego fa fatica ad accettarlo, e allora… si inventa scuse.

🔥 La verità scomoda (ma liberatoria)

Le cose che ci fanno storcere il naso sono spesso proprio quelle che ci fanno crescere.

Perché?

  • Rompono i nostri automatismi
  • Attivano il coraggio e la consapevolezza
  • Ci costringono a vedere parti di noi che stavamo evitando
  • Aprono strade nuove e più autentiche

🛠️ ESERCIZIO: Dalla Resistenza alla Crescita

Un esercizio semplice in 3 passi per trasformare il “secondo me non funziona” in un’opportunità concreta di evoluzione.

Tempo: 10 minuti – Meglio farlo per iscritto.


1. Riconosci la resistenza

Scrivi ciò che ti è stato detto di fare o di cambiare.

  • Qual è la mia reazione istintiva?
  • Che emozione provo (scetticismo, rabbia, disagio, paura)?
  • Dove sento resistenza?

✍️ Esempio:
Mi hanno detto di espormi di più. La mia reazione è: “Tanto non serve”. Provo disagio.


2. Vai oltre la superficie

Chiediti:

  • Cosa sto cercando di evitare?
  • Ho paura di fallire, di non essere accettato, di essere giudicato?
  • In che modo questa proposta mi fa uscire dalla mia zona di comfort?

✍️ Esempio:
Evito il giudizio degli altri. Ho paura che mi critichino. Non sono abituato a parlare in pubblico.


3. Ribalta la prospettiva

  • E se proprio questa cosa fosse ciò di cui ho più bisogno ora?
  • Cosa potrei guadagnare se ci provassi?
  • Qual è una micro-azione che posso fare subito, oggi?

✍️ Esempio:
Potrei iniziare parlando in riunione, anche solo con una frase.


🧠 Una frase da ricordare:

“Se ti dà fastidio, è perché ti tocca. E se ti tocca, è lì che devi lavorare.”


🚀 Conclusione

Ogni volta che senti dentro di te una resistenza, non ignorarla.
Guardala. Ascoltala. E usala come bussola.
Le scuse ti proteggono, ma non ti trasformano.
La verità è che la crescita è scomoda. Ma è sempre vera.

E la prossima volta che pensi “secondo me non funziona”, fermati.
Forse sei esattamente a un passo da una nuova versione di te stesso.

Categorie: CAMBIAMENTO

0 commenti

Lascia un commento

Segnaposto per l'avatar

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Panoramica privacy

This website uses cookies so that we can provide you with the best user experience possible. Cookie information is stored in your browser and performs functions such as recognising you when you return to our website and helping our team to understand which sections of the website you find most interesting and useful.